#EUSALP, i Gruppi d’Azione e le loro mission

#EUSALP, i Gruppi d’Azione e le loro mission

 

Monaco di Baviera. Con il forum annuale del 23 e 24 novembre è avvenuto il passaggio della presidenza 2017 della Strategia dell’Unione Europea per la Regione Alpina (#EUSALP) dalla Baviera al Tirolo.

Nel discorso di commiato di Beate Mark (ministro della Baviera per gli Affari Europei e i rapporti con le Regioni) e Ulrike Scharf (ministro della Baviera per l’Ambiente e la tutela dei consumatori), hanno sottolineato come “le strategie macroeconomia regiuonli come l’EUSALP rappresentano moderni strumenti di progettazione del futuro delle sub regioni europee”. Per questo motivo, si legge sempre nel documento diffuso, le ministre ” sono state soddisfatte che la richiesta di una maggiore integrazione della Strategia all’interno del prossimo quadro finanziario pluriennale dell’Unione Europea abbia riscontrato una grande approvazione da parte del Parlamento Europeo e del Consiglio Europeo”.

#EUSALP dal 2015, anno della sua costituzione, ad oggi ha dato vita a diversi gruppi di azione che dopo aver stabilito le priorità di intervento, hanno creato a loro volta una fitta rete di collaborazione e progetti in parte realizzati, in parte avviati.

Ecco, uno per uno, i 9 gruppi di azione e quale attività hanno in essere nell’ambito della loro mission strategica.

L’A.G. 1 (Action Group) ha in via di realizzazione una Piattaforma di conoscenza (PoK). Il Gruppo è  formato da 18 membri provenienti da Italia, Slovenia, Austria, Germania, Svizzera, Francia ed ha lo scopo di sviluppare un efficace ecosistema di ricerca e innovazione nella Regione Alpina.

La Platform of Knowledge – PoK sarà una piattaforma tecnologica comune di gestione e monitoraggio che sarà utile per i legislatori, le istituzioni pubbliche e i cittadini.

Inoltre, la PoK metterà a disposizione: una mappa 3D per visualizzare dati georeferenziati; uno strumento di rilevazione urbano per conoscere le emozioni delle persone, una parte e – learning per un’educazione trans regionale, una raccolta completa sui programmi di finanziamento e sulle politiche legate alla ricerca e alla innovazione.

Il Gruppo d’azione 1 segue anche il progetto RE-SEARCH ALPS, che mira a sviluppare uno strumento tecnologico per la ricerca e la mappatura dei laboratori e dei centri di ricerca nella Regione Alpina.

All’A.G. 2, spetta il compito accrescere il potenziale economico dei settori strategici. Per farlo ha attivato la collaborazione transregionale con la realizzazione di un master plan di bioeconomia che sta individuando i cluster ad esso collegati perché diventi il principio economico a beneficio di tutte le regioni. Un esempio concreto di network che è vitale per le piccole e medie imprese che hanno necessità di innovarsi per crescere è la realizzazione di una rete di cluster dell’industria del legno e di altri centri di competenza su scala alpina. Un sotto gruppo sta inoltre lavorando sull’elaborazione di un Progetto Spazio Alpino, il cui obiettivo è sviluppare il turismo della salute nelle Alpi che combina insieme aspetti medici e turistici come lo sfruttamento sostenibile delle risorse sanitarie naturali, affermando così lo spazio alpino come ambiente di cura per la popolazione urbana.

L’A.G. 3, si occupa del tema dell’educazione duale e si pone l’obiettivo del riconoscimento reciproco delle competenze e dei diplomi di formazione professionale.I principali settori d’interesse? L’agricoltura e la silvicoltura. Per raggiungere il target di uno spazio educativo macro regionale comune hanno avviato un Forum e hanno definito il timeplan per i prossimi anni. Per accelerare questo processo è nato anche il MontErasmus che sta costruendo una rete tra gli istituti di formazione agricola della regione alpina.

L’A.G. 4, ha un ruolo più che strategico dovendo promuovere la cosiddetta intermodalità e interoperabilità nel trasporto merci e passeggeri, cercando di trasferire il trasporto dalla strada alla ferrovia. Ciò per garantire da un lato una migliore connettività nella Regione Alpina e dall’altro dare vita ad un sistema di mobilità più verde e sostenibile.

Una delle mission principali che il tirolese Gunther Platter (nuovo presidente EUSALP) ha confermato al forum di Monaco durante l’annunciato scambio di consegne tra Baviera e, appunto, Tirolo. Quali le linee di azione del gruppo? La connettività del trasporto avverrebbe con l’armonizzazione dei differenti sistemi tariffari e di informazione per agevolare al viaggio transfrontaliero. Inoltre per ridurre l’impatto ambientale  è stato attivato lo studio del trasporto merci regionale all’interno del sistema Toll Plus che dovrebbe portare ad un maggiore utilizzo delle rotaie rispetto alle strade.

L’A.G. 5, una dorsale in fibra ottica dell’area alpina potrebbe portare alla realizzazione di villaggi intelligenti, capaci di contrastare la tendenza allo spopolamento e quindi attrarre nuovamente la residenzialità.

La mission, naturalmente, è quella di elaborare una strategia generale per guidare i processi di digitalizzazione nella Regione Alpina e quindi, grazie all’impiego delle nuove tecnologie, sviluppare l’utilizzo dei servizi elettronici e favorire quindi l’accessibilità ai servizi pubblici.

L’A.G. 6, a loro spetta il compito di pensare al futuro, di come saranno le Alpi di qui a 30 anni. Quindi devono progettare modelli bilanciati di gestione e produzione delle risorse per preservare e valorizzare il patrimonio della macro regione.

Aree di intervento: campagna di sensibilizzazione per ridurre lo sfruttamento del territorio e progettualità condivisa con i giovani agricoltori per avere già la visione di come saranno le Alpi nel 2030.

L’A.G. 7,“Una Matrice Alpina verde per la vita studiata e gestita in maniera coerente al di là dei confini amministrativi e in stretta cooperazione tra tutti i settori interessati” è in sintesi la visione del gruppo che si è concentrato sullo sviluppo della connettività ecologica e quindi sul rafforzamento, miglioramento e ripristino della biodiversità, oltre che sui servizi di ecosistema. Il gruppo, dopo un seminario di cooperazione che si è tenuto agli inizi dello scorso ottobre,  ha avviato un network sulle infrastrutture verdi tra 5 città alpine.

L’A.G. 8, ha come mission la gestione del rischio nell’ambito dei cambiamenti climatici. Ha

organizzato un incontro internazionale per definire le strategie da

condividere e un simposio alla fine dello scorso ottobre sul come difendere i territori dalle alluvioni grazie alle foreste di protezione. Lo scambio di esperienze è, in questo caso, fondamentale.

L’A.G. 9, ha il compito di attivare tutto ciò che serva a identificare la Regione Alpina come modello di efficienza energetica e di sviluppo delle energie rinnovabili. Da una parte è stato attivato uno studio sulle politiche energetiche delle singole realtà dei componenti la macro regione, dall’altra è stato dato il via all’analisi del ciclo di vita degli edifici e dei materiali con i quali sono stati realizzati.

Per chi volesse anche rivedere gli appunti presi e condivisi in diretta durante il forum #EUSALP, sono sempre disponibili sulla pagina FB di Eurogiornalisti .