Europa mia, ti conoscessi meglio…

Europa mia, ti conoscessi meglio…

La Commissione europea  ha uffici di rappresentanza nelle 28 capitali degli Stati membri, affiancati da uffici regionali nei Paesi più grandi.  In Italia la Rappresentanza, che ha sede a Roma e Milano, ha il compito di comunicare l’Europa all’Italia e, naturalmente, l’Italia all’Europa.

La Rappresentanza italiana gestisce inoltre lo Spazio Europa, un centro polifunzionale di informazione e formazione per i giovani, e lo Studio Europa, uno studio radiofonico dedicato alle tematiche europee (entrambi a Roma) nonché un centro di documentazione che dispone delle più recenti pubblicazioni della Commissione (con sede a Milano).

La sua mission, come si legge nel sito specifico (https://ec.europa.eu/italy/home_it) è quella di spiegare ai cittadini italiani come le politiche UE incidono sulla loro vita di tutti i giorni e informare, di conseguenza, sui diritti di cui godono i cittadini europei e su come farli valere.

Naturalmente le Rappresentanze regionali devono anche fornire un servizio informativo sulle tematiche europee ad uso delle istituzioni politiche, dei soggetti economici e sociali, della società civile e del settore dell’istruzione.

Il tutto senza dimenticare di trasmettere ai media quanto possa servire loro (press release, foto, video, etc.) per dare il giusto risalto agli sviluppi nelle politiche UE.

In quest’ottica lo scorso 17 maggio un gruppo di giornalisti dell’Associazione Stampa del Veneto è stato in visita alla Commissione europea a Bruxelles per uno specifico approfondimento sui temi dei Fondi strutturali, sul piano Juncker e l’accesso al credito per le PMI, senza dimenticare la presentazione di Horizon 2020.

La complessità dei temi e alcune indicazioni emerse durante l’incontro saranno oggetto di alcune mie prossime considerazioni sotto forma di blog…

Una, però, l’anticipo e riguarda proprio l’area “informazione” che deve essere ulteriormente sviluppata, soprattutto in Italia, perché le news e le “istruzioni per l’uso” non arrivino solo agli addetti ai lavori o ai giornalisti specializzati.

La disseminazione corretta potrebbe infatti fornire elementi in più per chi volesse aprire gli orizzonti a chi volesse dar vita a nuove imprese italiane (anche composte da un solo professionista) che potrebbero accedere a fondi disponibili grazie a progetti che dovranno  però puntare esclusivamente ad un’originale eccellenza.

EuroGiornalisti, società del Sindacato Giornalisti del Veneto, potrebbe avere oggettivamente un ruolo importante in quest’ambito.

Mauro Gentile